Sostenibilità: la struttura portante.

Sostenibilità verificabile

La sostenibilità di Calme è costantemente misurata. Aderiamo agli standard di rendicontazione ESRS e ogni dichiarazione trova riscontro nel Rating ESG indipendente che pubblichiamo ogni anno. Parliamo con dati prestazionali e certificazioni di parte terza.

 Calme pubblica ogni anno il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Calmefin Industria, con la rendicontazione delle emissioni Scope 1 e 2. Le attività sono certificate ISO 14001, ISO 45001 e UNI PdR 88, con rendicontazione verificata da enti terzi accreditati.

Le direttrici operative.

Decarbonizzazione del prodotto — La quota maggiore di CO₂ del cemento nasce dalla produzione del clinker. Calme la riduce alla fonte, sostituendo parte del clinker con loppa d’altoforno e pozzolana naturale nei cementi compositi.

Nei cementi d’altoforno della linea CEM III/A il clinker è sostituito in quota rilevante dalla loppa d’altoforno, nei pozzolanici CEM IV/A dalla pozzolana. Meno clinker significa meno emissioni di processo, nelle stesse classi di resistenza.

Circolarità della materia — La loppa d’altoforno è un sottoprodotto della siderurgia: invece di diventare scarto, entra nel ciclo produttivo del cemento come materia prima seconda. 

Fra i materiali di produzione Calme rientrano la loppa d’altoforno e altri materiali riciclati. La tracciabilità e la quantificazione di questo contenuto sono certificate secondo la UNI/PdR 88:2020 negli stabilimenti di Marcellinara e Taranto.

Transizione energetica dei forni — La cottura del clinker è la fase più energivora della produzione. Calme sostituisce progressivamente i combustibili fossili con combustibile solido secondario (CSS) e biomassa, impiegati nei forni rispettivamente dal 2015 e dal 2014. 

Sul fronte elettrico, gli impianti fotovoltaici di Marcellinara e Taranto coprono parte dei consumi.

Logistica intermodale — La distribuzione è una voce rilevante dell’impronta ambientale dei materiali da costruzione. Calme integra da tempo gomma e ferrovia in un modello intermodale sviluppato con Ferrovie dello Stato Italiane: una quota rilevante della produzione viaggia su rotaia, con meno traffico su strada e minori emissioni nel trasporto. 

L’obiettivo è ampliare questa quota negli anni, all’interno del piano di FS Logistix per lo sviluppo dell’intermodalità nel sistema logistico italiano.

TRASPORTO SU FERRO

Una quota rilevante della produzione viaggia su rotaia.

La logistica è una delle sfide ambientali più concrete per l’industria dei materiali da
costruzione. Calme integra da tempo gomma e ferrovia in un modello intermodale sviluppato
con Ferrovie dello Stato Italiane: una quota rilevante della produzione viaggia su rotaia, con
meno traffico su strada e minori emissioni nella distribuzione. L’obiettivo è ampliare la quota
negli anni, un percorso che Calme porta avanti all’interno del piano di FS Logistix per lo
sviluppo dell’intermodalità nel sistema logistico italiano.

Certificazioni di parte terza.

SOSTITUZIONE TERMICA

Nel 2025 il 32,6% del calore necessario alla cottura del clinker è arrivato dal Combustibile Solido Secondario e il 7,2% dalle biomasse. Due fonti che prendono il posto del carbone e del gas naturale nei forni Calme. Il dato è nel Bilancio di Sostenibilità 2025 del Gruppo Calmefin Industria.