Nel settore manifatturiero italiano, la relazione tra un’impresa e il territorio in cui opera si misura prima di tutto sull’occupazione. Il Gruppo Calmefin Industria impiega il 59% della propria forza lavoro in Calabria — 73 persone su 123 tra dipendenti diretti e lavoratori somministrati. Seguono Puglia con il 17% e Sicilia con il 12%. Tre regioni del Sud Italia che ospitano non solo gli stabilimenti produttivi, ma la parte più consistente del capitale umano del Gruppo.
Questi dati sono rendicontati nel Bilancio di Sostenibilità 2024 del Gruppo Calmefin Industria, redatto in conformità agli standard ESRS, e restituiscono la misura concreta di un radicamento che ha la forma di struttura operativa: stabilimenti, persone, contratti.
Lavoro stabile come prima forma di investimento sociale
Contratti, salari e continuità
In Calme, la stabilità occupazionale è una priorità gestita con precisione. Al 31 dicembre 2024, il 94,3% dei dipendenti diretti è assunto con contratto a tempo indeterminato. Il tasso di turnover annuo si attesta all’1,39% — un solo dipendente ha lasciato l’organizzazione nel corso dell’anno. Il salario minimo erogato in Calabria, dove si concentra la quota maggiore della forza lavoro, supera del 148% la soglia di retribuzione adeguata calcolata su base regionale secondo la piattaforma Wageindicator.
Questi numeri fotografano un modello in cui la stabilità occupazionale è una scelta dichiarata e documentata, con un impatto diretto sul tessuto economico dei territori in cui l’azienda è presente.
Formazione e crescita professionale in loco
Il Gruppo investe nella crescita delle persone che già lavora con lui. Nel 2024 sono state erogate 320 ore totali di formazione, con programmi differenziati per categoria professionale: sicurezza sul lavoro, competenze tecniche specifiche per reparto, soft skill e leadership. Parallelamente, Calme ospita tirocinanti curriculari in collaborazione con università come Luiss e Università Cattolica, e partecipa a iniziative formative post-diploma attraverso il sostegno alla Fondazione ITS Cadmo — un canale diretto tra il sistema educativo locale e l’ingresso nel mercato del lavoro.
Fornitori locali e indotto territoriale
La scelta di collaborare con fornitori locali, quando possibile, è parte esplicita della strategia del Gruppo. Riduce le distanze di trasporto, sostiene l’economia dei territori e crea un indotto che si distribuisce oltre i confini diretti dell’azienda. Questo approccio genera un impatto economico che va oltre l’occupazione diretta e coinvolge la rete di piccole e medie imprese che gravitano attorno agli stabilimenti produttivi.
Il legame con le comunità: sport, cultura, inclusione
La presenza di Calme nei territori in cui opera si estende alle comunità attraverso un insieme di iniziative che coprono ambiti diversi con coerenza.
Sul fronte sportivo, nel 2024 il Gruppo ha sostenuto l’U.S. Catanzaro 1929, il Torneo di calcio dell’A.S.D. Ingegneri Catanzaro e l’Unione sportiva dilettantistica di Fasano in Puglia. Sicical, radicata in Sicilia, ha affiancato la Cronoscalata del Monte Erice e il Rally di Caltanissetta.
Sul fronte dell’inclusione sociale, il Gruppo ha supportato l’AITA Summer Camp 2024 — un’iniziativa dedicata a bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico, che promuove la partecipazione attraverso attività ludiche, sportive e artistiche. Sul piano culturale, Calme è socia sostenitrice del Teatro Politeama di Catanzaro, sostiene il Premio Carlino d’Argento — che celebra le eccellenze calabresi in Italia e nel mondo — e collabora con l’Associazione Culturale Alma Rinata, organizzatrice dell’ECOFEST.
Tali iniziative non seguono una logica di visibilità, ma di prossimità: ciascuna è legata al territorio specifico in cui opera la società che la sostiene.
I dati completi sull'impatto sociale e sul modello di governance di Calme sono disponibili nel Bilancio di Sostenibilità 2024, disponibile su calme.it/sostenibilita.