Zero infortuni nel 2024 e un sistema certificato che guarda al futuro.

Nel 2024, in tutti gli stabilimenti di Calme — e nelle società del Gruppo Calmefin Industria, Sicical e Idra Cementi — il tasso di infortuni registrabili è stato pari allo 0%. Nessun incidente, nessuna malattia professionale, nessuna giornata di lavoro persa.

Dati rendicontati nel Bilancio di Sostenibilità 2024, redatto in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e pubblicamente disponibile.

Per un’azienda manifatturiera con stabilimenti attivi in cinque regioni italiane, una forza lavoro di 72 dipendenti diretti e oltre 60 lavoratori non dipendenti, questi numeri hanno un peso specifico preciso. Il settore cementiero è ad alta intensità operativa: rischi fisici, chimici ed ergonomici fanno parte del contesto quotidiano. Gestirli richiede struttura, continuità e responsabilità distribuita.

gestione della sicurezza

La certificazione ISO 45001 e il presidio operativo

Dal 2022, tutti gli stabilimenti Calme operano con un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza certificato ISO 45001:2018, verificato periodicamente da un ente terzo indipendente. La certificazione non è solo un “documento” che garantisce uno standard, ma un ciclo continuo di valutazione dei rischi per reparto, definizione di procedure operative specifiche, monitoraggio tramite audit interni e analisi sistematica di infortuni e near-miss.
Ogni sito produttivo ha un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dedicato. I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza partecipano attivamente alla gestione. La sicurezza, in questo modello, è un presidio condiviso a tutti i livelli.

Formazione continua

Nel 2024 Calme ha erogato 320 ore totali di formazione. Gli operai — la categoria più esposta ai rischi produttivi — hanno ricevuto in media 6,8 ore ciascuno, con contenuti che spaziano dall’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale alla gestione dei sistemi di filtrazione delle polveri, dalla movimentazione dei carichi ai lavori in quota. Accanto alla formazione obbligatoria, il programma interno Salute & Sicurezza Zero Infortuni prevede audit mensili dedicati e campagne di sensibilizzazione che mantengono il tema attivo nel quotidiano operativo.

La responsabilità oltre i cancelli

Nel 2024 Calme ha formalizzato un approccio strutturato alla sicurezza lungo la catena del valore. Sono stati condotti 6 audit su fornitori critici che operano all’interno degli stabilimenti, con verifica del rispetto degli standard SSL, attività correttive condivise e follow-up documentati. I tecnici ispettivi interni hanno ricevuto formazione specifica per questo ruolo.
Chi lavora nei siti Calme — indipendentemente dal tipo di contratto — è soggetto agli stessi standard di sicurezza dei dipendenti diretti. Questa scelta è codificata nella politica aziendale, allineata al D.Lgs. 81/2008, alle linee guida INAIL per la gestione dei rischi in ambienti industriali e ai Principi guida ONU su Imprese e Diritti Umani.

Gli obiettivi al 2026

Il risultato del 2024 — zero infortuni gravi, raggiunto un anno prima rispetto alla timeline pianificata — consolida il percorso. Il piano per i prossimi due anni prevede l’estensione del programma di audit a tutti i fornitori critici entro il 2026, l’introduzione di un punteggio di conformità ESG nella qualifica dei fornitori e l’attivazione di una dashboard digitale per il monitoraggio degli audit entro fine 2025. Sul fronte interno, è in corso l’integrazione degli obiettivi di sicurezza nei sistemi di incentivazione del management, passaggio che porta il tema da priorità operativa a leva di governance.

Il Bilancio di Sostenibilità 2024 di Calme è disponibile per il download su alme.it/sostenibilita. Tutti i dati, gli obiettivi e le metriche ESG in un unico documento redatto secondo standard ESRS.

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